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Dematerializzazione dell’attestato di rischio

L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, recependo la nuova normativa, ha imposto alle compagnie di assicurazione, con il Regolamento numero 9 del 19 maggio 2015, di rendere l’attestato di rischio Zurich digitale. Tale provvedimento è stato definito dematerializzazione. Continuerà a valere cinque anni e a contenere i vari dati dell’assicuazione, del contraente, del veicolo e soprattutto della classe Bonus-Malus. Infatti all’interno dell’attestato c’è tutta la storia dell’assicurato, inclusi specialmente gli eventuali sinistri stradali. Il documento cartaceo, che può comunque essere richiesto per ragioni particolari, viene sostituito dalla versione informatica. A doverlo mettere a disposizione è la compagnia di assicurazione, almeno 30 giorni prima della scadenza annuale della polizza, in modo che l’automobilista, se lo desidera, possa usare il certificato per richiedere un preventivo ad un’altra compagnia e sottoscrivere una polizza con un’assicurazione diversa.

Il cliente può trovare il proprio attestato di rischio sul sito, mentre le compagnie interessate possono accedere ai dati relativi al proprietario del veicolo nella banca dati elettronica costituita appositamente per conservare gli attestati di rischio e gestita dall’associazione delle compagnie assicurative. Il processo di digitalizzazione dei documenti è iniziato il 1° luglio 2015 e ora non si può più utilizzare il formato cartaceo, se non in casi particolari. Lo si trova online ed è propria responsabilità visionarlo e salvarne una copia. Non arriverà più infatti la copia cartacea a mezzo posta inviato in passato dall’assicurazione. Tutte le operazioni per contrarre una nuova polizza sono telematiche e si lavora direttamente con la banca dati.

L’Area Clienti di Zurich con l’attestato di rischio

Il reperimento del documento per i contraenti delle polizze assicurative automobilistiche di Zurich avviane attraverso il sito web. Si entra nell’Area Clienti usando l’indirizzo https://areaclienti.zurich.it, si inseriscono le proprie credenziali e si visualizza o scarica l’attestato. Le credenziali dovrebbero già essere in possesso dell’assicurato, ma se fossero state smarrite o non si avessero, è sufficiente seguire le istruzioni riportate sulla pagina e ottenere, con pochi click e rapidità, il nome utente e la password per entrare nell’area riservata e giungere al documento personale per leggere la propria posizione.

L’attestato di rischio cartaceo

Nel caso dovesse servire la copia cartacea del documento si può interpellare il proprio intermediario assicurativo e farne richiesta. Posto che non ha utilità per la stipula di una nuova assicurazione, si usa per la demolizione del veicolo, per il conto vendita, per il ritiro definitivo dalla circolazione, per lasciare in eredità il veicolo a un componente del proprio nucleo familiare, per l’esportazione della vettura o per altri casi del genere. Alla richiesta del cliente vige l’obbligo di rispondere entro 15 giorni e può essere comunque prodotto in via digitale anche prima della messa a disposizione online, trasmettendolo via posta elettronica.

All’entrata in vigore del Regolamento precedentemente citato è seguito un periodo di transizione di 12 mesi, consentendo agli interessati di richiedere l’invio dell’attestato di rischio nella modalità e all’indirizzo desiderati. Ora l’unico canale adoperato è il sito internet dell’assicurazione. Qualora dovessero intervenire situazioni per cui si rende necessario modificare la classe di merito, prima della scadenza annuale della polizza, si può richiedere copia dell’attestato di rischio della polizza rca aggiornato, in particolare se dovesse esserci un aumento del premio tale da indurre il cliente a voler cambiare assicurazione. Sebbene l’aggiornamento viene fatto sulla banca dati, l’automobilista può comunque visionare l’attestato con i relativi dati. Le nuove regole indicano le modalità per mettere a disposizione il documento, ma non variano la durata quinquennale, i contenuti, i diritti del contraente e i rapporti tra la compagnia e il cliente.

Chi può accedere all’attestato di rischio?

Non c’è solamente il cliente dell’assicurazione ad avere diritto di visionare il documento attestante la classe di merito. Ci sono alcuni soggetti come ad esempio chi adopera l’auto senza esserne il proprietario e quindi con un diverso attestato di rischio oppure il locatario quando la vettura viene presa in regime di locazione finanziaria. Dal 31 ottobre 2015 chi si trova in una condizione, adeguatamente motivata, di poter visionare i dati contenuti nell’attestato di rischio può presentare una richiesta alla compagnia o all’intermediario e averne una copia in via telematica.

Si è previsto, con le nuove norme, di dar seguito, come obbligo per l’impresa di assicurazione, di dare seguito anche alle istanze riguardanti i contratti già scaduti prima dell’entrata in vigore del Regolamento dell’Ivass. Non vi sono costi e si può chiedere di avere copia dell’attestato di rischio, se si ha diritto, alla compagnia che ha coperto l’assicurato per ultima. Nei primi casi ci si può rivolgere all’agenzia con cui si ha in essere la polizza assicurativa, mentre nel caso si debba avere copia del certificato scaduto, ci si riferisce alla sede generale, che provvederà a verificare nel proprio archivio e a fornire la copia del documento all’interessato.

L’utilizzo interno dell’attestato di rischio

Fermo restando l’obbligo per l’assicurazione di fornire l’attestato di rischio all’avente diritto, nel caso si intenda sottoscrivere una nuova polizza, con la medesima compagnia, per un altro veicolo oppure lasciare l’auto ad un componente del nucleo familiare, quindi convivente, a cui far ereditare la stessa classe di merito, sarà sufficiente comunicarlo. L’attestato di rischio sarà già a disposizione dell’assicurazione, che potrà visionarlo senza alcun problema e adottare i procedimenti necessari con le informazioni contenute nel documento, accedendo semplicemente alla banca dati interna.

Ovviamente i cinque anni di durata significano che all’interno dell’attestato di rischio sono contenuti i dati relativi agli ultimi 60 mesi, aggiornati annualmente oppure all’occorrenza per sensibili variazioni. Per visionare il documento nell’area riservata del sito internet di Zurich si può accedere in qualsiasi momento, anche semplicemente per controllare lo stato e verificare, specialmente successivamente agli aggiornamenti, che non vi siano errori sia nella classe di merito sia relativamente agli altri dati. L’attestato di rischio segue la persona, quindi vale su ogni veicolo assicurato dall’intestatario del documento e deve avere in allegato la copia dei diversi libretti di circolazione.