Attestato rischio smarrito perso

Cos’è l’attestato di rischio

L’attestato di rischio è un documento molto importante contenente tutte le informazioni contrattuali, tra cui il numero di polizza assicurativa, il numero di targa assicurata, le generalità del contraente, la formula tariffaria applicata, la scadenza della polizza, e tutti i dati relativi alla classe assicurativa di assegnazione ed il numero di sinistri avuti nell’arco degli ultimi cinque anni. Fino a qualche anno fa questo attestato veniva inviato dalle compagnie assicurative ai contraenti delle polizze circa un mese prima della scadenza del contratto al domicilio dei contraenti, come previsto dalla legge, invece oggi quest’invio avviene telematicamente, attraverso l’inoltro dell’attestato sulla casella e-mail fornita dall’assicurato, sempre circa un mese prima della scadenza contrattuale.

In passato ricevere in forma cartacea l’attestato di rischio era fondamentale per permettere agli assicurati di richiedere preventivi alle varie compagnie, sia online che presso un ufficio assicurativo di una compagnia diversa da quella di provenienza, per accedere alla classe di merito di assegnazione universale corrente, senza dover ricominciare tutto da zero, e quindi ripartire dalla 18° classe.

Come leggere l’attestato di rischio

Gli attestati di rischio sono documenti abbastanza semplici e di facile consultazione. Analizziamo nel dettaglio tutti i dati contenuti e come sono esposti. In alto a destra si trovano il numero del contratto assicurativo ed il nome della società assicurativa con cui è in corso il contratto. A seguire ci sono le generalità del contraente e l’indirizzo di residenza completo di CAP località e provincia, e quelle relative al proprietario o locatario del veicolo che, nella maggioranza dei casi coincidono con quelli del contraente. A questo punto si trovano le informazioni riguardanti il veicolo, ossia la targa, il telaio ed i dati del motore; la formula tariffaria applicata, la data di scadenza dell’assicurazione, il termine del periodo di osservazione, coincidente con sessanta giorni antecedenti la data di scadenza dell’assicurazione, la classe di provenienza e la classe di assegnazione CU, che è quella da prendere in considerazione perché rappresenta la classe di merito assegnata.

Infine si trova la tabella riportante lo storico dei sinistri per gli ultimi cinque anni. In questa tabella i sinistri vengono suddivisi in sinistri pagati per responsabilità principale, sinistri pagati per responsabilità paritaria, numero di sinistri pagati, numero di sinistri riservati a persone e numero di sinistri riservati a cose. Per ognuna di queste voci nella sezione relativa a ciascun anno di riferimento si trova la griglia compilata con il numero corrispondente. Nel caso in cui non sia avvenuto nessun sinistro ci sarà un doppio zero, mentre per i dati non disponibili si troverà la scritta N.D., mentre per i casi in cui il veicolo in quegli anni non risultava assicurato si troverà la scritta N.A.. Tutti questi dati relativi ai sinistri ed alla classe di assegnazione sono fondamentali in quanto in assenza di sinistri per l’anno successivo di assicurazione è prevista una classe di assegnazione di un punto inferiore, che, unita ad altri dati importanti come l’età del conducente, la guida esclusiva, i chilometri percorsi annualmente e la provincia di residenza, determinano l’importo della polizza assicurativa.

Cosa fare in caso di smarrimento dell’attestato di rischio

Prima dell’avvento della nuova normativa che di fatto ha dematerializzato l’attestato di rischio, gli assicurati che avevano smarrito il proprio attestato di rischio dovevano fare richiesta di un duplicato alla propria assicurazione. Oggi, con la nuova normativa, le cose si sono semplificate, infatti basterà accedere alla propria area riservata presente sul sito della compagnia assicurativa per scaricare e stampare il proprio attestato di rischio. Restano sempre validi anche gli altri metodi classici di richiesta di un duplicato dell’attestato che venivano utilizzati dagli assicurati antecedentemente al 1 luglio 2015.

Per richiederne una copia i contraenti possono recarsi presso la propria agenzia assicurativa oppure possono contattare la compagnia assicurativa inviando un’e-mail con numero di targa e dati dell’intestatario della polizza, specificando nell’oggetto la richiesta di una copia dell’attestato, che verrà inviato dall’assicurazione sull’indirizzo e-mail utilizzato per inoltrare la richiesta. L’assicurato può anche delegare un’altra persona a recarsi di persona presso l’ufficio assicurativo per richiedere copia dell’attestato di rischio. In questo caso il contraente dovrà preventivamente avvisare l’assicurazione, compilare e firmare una delega che autorizza la terza persona ad effettuare la richiesta ed il ritiro dell’attestato per suo conto ed allegare copia di un documento di riconoscimento valido.

Nuova normativa per il rilascio dell’attestato di rischio

Dal 1 luglio 2015 l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni ha eliminato l’obbligo per le assicurazioni dell’invio degli attestati di rischio in forma cartacea, sostituendolo con l’obbligo d’invio del certificato in forma elettronica. Con la nuova normativa gli attestati di rischio di tutti gli assicurati saranno contenuti in una banca dati centrale virtuale gestita dall’associazione nazionale tra le imprese assicuratrici e controllata dall’IVASS, e sul sito della compagnia assicurativa accedendo alla propria area riservata.

Con questo cambiamento tutte le compagnie assicurative hanno l’obbligo di inviare almeno 30 giorni prima della scadenza di ogni polizza l’attestato di rischio elettronico alla banca dati centrale virtuale. Per le compagnie che non rispettano questi termini è prevista una sanzione.

In questo modo l’attestato di rischio in forma cartacea assume una valenza puramente informativa per l’assicurato, anche se è sempre consigliabile disporne di una copia, infatti, anche se per la nuova normativa devono essere le compagnie assicurative presso le quali si richiede un preventivo ad accedere alla banca dati e scaricare direttamente l’attestato di rischio, ci sono ancora la maggioranza dei preventivi on-line che nella compilazione dei dati richiedono di inserire i dati nella la schermata relativa al numero di sinistri, anche se, nel caso in cui il preventivo venga accettato, la nuova compagnia assicurativa prima di stipulare il contratto ha l’obbligo di scaricare l’attestato di rischio dalla banca dati centrale.

Questo procedimento è stato fatto per porre fine alla circolazione di certificati falsi, ed è stato affiancato da altri interventi, come l’eliminazione dell’obbligo dell’esposizione del tagliando assicurativo per favorire i controlli telematici che stabiliscono con certezza se il veicolo è assicurato o meno, ed arginare il fenomeno dei veicoli circolanti senza assicurazioni, favorendo così una diminuzione degli importi delle polizze assicurative.