Come leggere l’Attestato di Rischio, in modo completo e semplice

Guida come leggere l'attestato di rischio

L’attentato di rischio dell’assicurazione della propria auto rappresenta un documento molto utile il cui scopo finale è quello di capire se conviene rinnovare con la stessa assicurazione oppure se si potranno richiedere altri preventivi per ottenere un risparmio sulla stessa polizza.
Vediamo ora come deve essere letto questo particolare documento.

La prima parte: i dati dell’assicurato e dell’assicurazione

Ogni singola parte dell’attestato di rischio risulta essere importante ed anche quella relativa ai propri dati personali, che vengono consegnati alla compagnia assicurativa, deve essere attentamente analizzata. Questo per un motivo molto semplice: in tale parte vi sono riportate tutte le informazioni sul contratto che viene stipulato e questo consente di apportare delle modifiche nel momento in cui vi sono dei dati che risultano essere errati.

Ad esempio se si è cambiata residenza sarà possibile richiedere il cambio di quel dato alla compagni assicurativa e lo stesso vale se il veicolo da assicurare risulta essere differente. Ma un dato molto importante che si trova in questa parte riguarda la CU, ovvero la Classe Universale.

Si tratta di un dato molto importante che consente di capire a quanto ammonta la somma di denaro da pagare: una Classe 1 significa che il prezzo sarà molto basso mentre, al contrario, una classe che inizia a scendere sotto quel livello risulta essere sinonimo di prezzo che sarà elevato.

Di conseguenza è sempre bene tenere sotto controllo anche questo particolare tipo di dato, cosa da non sottovalutare.

La tabella dei sinistri

Molto importante la seconda parte dell’attestato di rischio, la quale consente di avere un riepilogo dei cinque anni precedenti trascorsi con quella compagnia assicurati e non solo. Questa tabella sarà suddivisa in diverse parti, prima delle quali quella delle date: dall’anno in corso si avrà un riepilogo dei cinque anni precedenti, nei quali possono comparire dei dati molto importanti che necessitano di essere analizzati con attenzione.

Ad esempio una voce dove vi è riportata la scritta NA, ovvero non assicurato, significa che il veicolo è stato assicurato solo dopo quell’anno oppure si aveva con una compagnia assicurativa differente.

Se invece compare la dicitura ND, ovvero non determinato, potrebbe essere che si hanno avuti dei sinistri per propria colpa per un numero abbastanza elevato, cosa che identifica un conducente poco prudente che potrebbe essere costretto a dover pagare somme di denaro elevate per poter assicurare il proprio veicolo.

Occorre quindi fare particolare attenzione nell’interpretazione di questo dato che, nel caso di preventivo nuovo, consente di capire sia quale sarà la propria classe di appartenenza ed allo stesso tempo la somma di denaro da investire appunto nella sottoscrizione della polizza. Se invece nei cinque anni precedenti non sono stati registrati sinistri, nelle varie griglie apparirà il numero zero con due numeri decimali, che significa appunto che il conducente non ha effettuato alcun sinistro stradale da quando è assicurato con quella compagnia.

Il dato dei sinistri nell’attentato di rischio

Ma oltre alle sigle NA oppure ND occorre anche prestare attenzione a come occorre interpretare le varie voci che riguardano il proprio percorso assicurativo. In primo luogo occorre fare riferimento alla voce sinistri con responsabilità principale: occorre cercare mettere in risalto che questi sono i vari tipi di incidenti che fanno aumentare la classe universale d’appartenenza e quindi una somma di denaro elevata in questo campo, soprattutto se nell’ultimo anno di vita dell’assicurazione, comporta un aumento del costo della sottoscrizione della polizza.

Sarà anche opportuno fare attenzione alla voce dei vari sinistri pagati con partecipazione, ovvero quelli che vedono protagonisti due automobilisti che dividono perfettamente la propria colpa. Sia che si parli della metà precisa oppure del 51% e 49%, questo particolare dato deve essere interpretato come avvertimento per i prossimi cinque anni.

Il sinistro con colpa condivisa non fa aumentare la classe universale ma, nel caso in cui la situazione dovesse venirsi a ripetere, ovvero nei prossimi cinque anni si effettua un nuovo sinistro, anche se la colpa dell’assicurato risulta essere minima, egli aumenterà di classe.

Si parla quindi di dati molto importanti che necessitano una grande valutazione e che fanno capire quale possa essere la somma di denaro da pagare ed anche quanto verrà a costare una nuova polizza qualora si decida di cambiare compagnia assicurativa. Questo documento viene inviato annualmente dalla compagnia assicurativa ad un mese circa dalla scadenza della stessa polizza, come documento riepilogativo che consente di effettuare una scelta semplice e concreta per il proprio futuro.

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