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L’attestato di rischio Generali si trova online

Il documento che certifica la classe di merito dell’intestatario di una polizza assicurativa per un veicolo è cambiato. La forma cartacea dell’attestato di rischio è andata in pensione il 1° luglio 2015 per decisione del Regolamento numero 9 del 19 maggio 2015 dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. Nel rispetto delle normative vigenti la decisione dell’Ivass ha portato una rivoluzione importante nel settore. Da oltre un anno l’obbligo per le compagnie di assicurazione non è più quello di inviare al contraente, a domicilio, l’attestato, bensì di metterlo a disposizione online almeno 30 giorni prima della scadenza annuale della polizza.

Il cliente trova sul sito internet della compagnia, in un’apposita area riservata l’attestato di rischio e lo può scaricare quando vuole. Per le imprese di assicurazione vige inoltre la regola dell’inserimento del documento all’interno della banca dati degli attestati di rischio gestita dall’Ania, l’Associazione delle Assicurazioni. Un database aperto alle stesse imprese di assicurazione e alle forze dell’ordine per le verifiche di rito. Questa innovazione, anche se all’apparenza sembra solamente una digitalizzazione e una riduzione della carta, porta grandi benefici ai contraenti e alle compagnie, puntando su tre fattori fondamentali: la semplificazione delle procedure, la rapidità nel disbrigo delle pratiche e la sicurezza.

I vantaggi dell’attestato di rischio online

La creazione di una banca dati digitale permette infatti di effettuare verifiche in tempo reale sui veicoli e i loro proprietari e conducenti. Molte infrazioni sono state registrate negli anni, scoprendo vetture prive di copertura assicurativa e di persone che tentavano di ottenere sconti, senza averne diritto, sui premi delle polizze. Sono stati rinvenuti documenti fasulli, gli attestati di rischio con classe di merito corrette e fogli del tutto inventati per certificare un’assicurazione inesistente in realtà. Il nuovo sistema prevede che le compagnie compilino i certificati e li mettano a disposizione sul web, quindi è più difficile apportare modifiche.

Le forze di polizia quando fermano un veicolo, oppure riprendono la targa attraverso strumenti per misurare la velocità o per monitorare gli accessi ad un’area a traffico limitato effettuano un controllo immediato, interrogando proprio la banca dati, senza bisogno di avere alcun documento cartaceo. Chi è privo di una polizza viene sanzionato pesantemente. A garanzia dell’aggiornamento dell’archivio digitale c’è la competente Autorità che vigilando provvederà a comminare multe alle compagnie inadempienti. Dovranno pagare dai 2.500 ai 7.500 euro di multa, mentre per la mancata consegna saranno penalizzati con un sanzione che oscilla tra i 1.500 e i 4.500 euro. Ad essere salvaguardati sono gli automobilisti, sottoposti al rischio di avere incidenti, con ragione, contro veicoli privi di copertura assicurativa e causa di immaginabili problematiche.

Si ridurranno le infrazioni a tale obbligo. La disponibilità dell’attestato di rischio sul web consente all’assicurato di usufruire di una netta velocizzazione per il passaggio tra una compagnia e un’altra per stipulare la polizza. Sarà sufficiente contattare le imprese di assicurazione da cui si desidera avere dei preventivi e loro, con la richiesta potranno accedere alla banca dati e provvedere a prendere nota dei dati necessari per formulare l’offerta tenendo presente la classe di merito del cliente. Non serviranno documenti e neppure ci si dovrà recare negli uffici, grazie all’opportunità di agire interamente via internet.

Come si richiede l’attestato di rischio online di Generali

La compagnia, nel pieno rispetto del Regolamento, adempie al dovere provvedendo a mettere a disposizione l’attestato di rischio sul sito web, prevedendo un accesso riservato per la clientela. Basta visitare la pagina che si trova tramite il link http://www.generali.it/Servizi/Attestato-di-rischio/ e digitare i dati richiesti: nome, cognome, codice fiscale e numero di contratto. Ci si può registrare, se si è clienti, e avere credenziali di accesso per usufruire dei servizi più velocemente.

In questo modo si potrà visionare l’attestato di rischio, salvandolo sul proprio computer oppure stampandolo. Ma ci sono tanti servizi che possono essere gestiti in maniera autonoma dal contraente e si visualizzano interamente i dettagli della posizione assicurativa, con tutti i dati personali che possono essere aggiornati in caso di variazioni. Non ci sono limiti di giorno e ora per l’accesso.

Gli aventi diritto per l’ottenimento dell’attestato di rischio online

Oltre al titolare della polizza ci sono altre persone con un diritto riconosciuto di accedere al documento. Si tratta del caso in cui i proprietari dell’auto e gli usufruttuari sono persone diverse oppure i locatari dei veicoli o l’acquirente con patto riservato di dominio. Per loro si segue la stessa procedura. Possono indicare i dati necessari ed entrare in una parte riservata del sito in cui possono trovare l’attestato di rischio e le informazioni necessarie, senza arrivare ad altri dati relativi al cliente per cui non hanno autorizzazione alla lettura. Si seguono le stesse regole, assicurando la fruibilità del documento a chiunque abbia la titolarità per averne copia.

Le caratteristiche e gli usi dell’attestato di rischio online

La normativa non ha cambiato la durata quinquennale e l’aggiornamento annuale relativo alla propria posizione e agli eventuali incidenti da annotare con la modifica della classe di merito. Inoltre non è variata neppure la scadenza. Le regole per la gestione sono sempre le stesse e ciò significa che si deve obbligatoriamente esibire il certificato ogni qualvolta la legge lo prevede. In caso serva la copia cartacea si può stampare o richiedere alla compagnia, anche attraverso l’agenzia di riferimento.

Oltre ad usare l’atto per cambiare compagnia di assicurazione per la propria polizza, si deve adoperare per esportare l’auto oltre confine, per consegnare il mezzo in conto vendita, per l’affitto di un’automobile per un periodo di almeno 12 mesi, per la demolizione della vettura, per il ritiro definitivo dalla circolazione dell’autovettura e per diverse altre occasioni.

Sul sito di Generali si trovano tutte le informazioni relative al Regolamento e alle disposizioni relative all’uso e alla disponibilità dell’attestato di rischio online. Allo stesso modo gli agenti assicurativi o gli intermediari forniscono il necessario supporto per chiarire i dubbi e per evitare che le difficoltà possano avere la meglio sull’automobilista. La legge non ammette ignoranza, quindi il contraente deve far fronte ai propri doveri per evitare mancanze sanzionabili.